DOMANDA
Vorrei esporre una situazione fastidiosa: sono in attesa di vendere casa per chiudere contestualmente il mutuo. Negli ultimi mesi non riesco a rispettare la scadenza perchè ho lo stipendio 4 giorni dopo. Puntualmente mi chiamano dalla banca dicendomi che “assolutamente non posso continuare a ritardare il pagamento” (come se fossi in ritardo di mesi, quando sanno perfettamente che si tratta di pochi giorni). Inoltre hanno iniziato a “congelarmi” ogni mese una quota di 30-50 euro dallo stipendio, dicendomi che è un accantonamento automatico che fa il sistema. Domanda: cosa possono fare concretamente? Inoltre questo accantonamento è legale o posso minacciare segnalazione a banca d’Italia? Grazie a chi mi risponderà.
RISPOSTA
Non si capisce come la banca abbia potuto congelare un importo dallo stipendio senza un procedimento giudiziale avviato e non notificato nei confronti del mutuatario ritardatario.
Comunque, i ritardi che possono avere conseguenze legali con DBT e successivi eventuali pignoramento ed espropriazione, devono essere compresi tra il trentesimo e il centottantesimo giorno dalla scadenza della rata.
Tuttavia il ritardo inferiore ai 30 giorni può comportare il pagamento di penali sanzionatorie secondo quanto previsto dal contratto di mutuo sottoscritto.