DOMANDA
Ho un’autovettura cui sulla stessa qualche anno fa è stato iscritto un fermo amministrativo dall’amministrazione comunale cui risiedo, per problematiche legate a questa amministrazione circa pagamenti non versati. Poiché lo stesso Comune è stato interessato fortemente dell’alluvione, compresa la mia abitazione e spazi antistanti, trascorso circa un mese ho potuto constatare che il veicolo in fermo amministrativo parcheggiato nello spazio chiuso di pertinenza dell’abitazione era stato interessato dall’acqua e fango alluvionale. In proposito ho richiesto la visione di un’autofficina autorizzata che ha constatato il pessimo stato del veicolo non più atto a essere posto in circolazione con sicurezza. La stessa (meccanico delegato) ha rilasciato appunto la sua dichiarazione con alcune foto essenziali. Di conseguenza tramite PEC ho inviato una richiesta all’amministrazione che ha iscritto il provvedimento per rilascio del nulla osta alla rottamazione, poiché nello stato cui si trova il continuato stazionamento può procurare danni ambientali. Ad oggi (circa 30gg.) ancora non ho ricevuto nessuna risposta. In proposito, chiedo: è opportuno presentarsi di persona, ammesso che mi ricevano o è possibile interessare anche un’altra Autorità per il benestare alla demolizione?
RISPOSTA
Nessun funzionario si assumerebbe la responsabilità di accogliere una istanza che non trova alcun fondamento giuridico: il debitore esattoriale deve prima pagare il debito sotteso al fermo amministrativo e poi rottama il veicolo fermato amministrativamente.