DOMANDA
Persona che è in attesa di procedere alla successione della casa in cui abita, tale persona ha un debito di circa 18 mila euro con l’Agenzia delle entrate, il padre deceduto ha a sua volta un debito con l’agenzia delle entrate di 13 mila euro di cui fanno parte anche sanzioni amministrative, inoltre la persona in questione ha un debito di 5 mila euro con un avvocato d’ufficio e 5 mila euro circa per bollette non pagate.
Domanda1: i 13mila euro del padre vanno a carico della persona a seguito della successione? Anche le sanzioni amministrative?
Domanda2: una volta avvenuta la successione esiste la possibilità che gli venga confiscata la casa dal tribunale per pagare i debiti?
RISPOSTA
La risposta è affermativa per entrambe le domande.
Per quanto riguarda la prima domanda, tutti i debiti del padre andranno accollati al figlio che accetta l’eredità, meno le sanzioni amministrative.
Per quel che riguarda la seconda domanda l’espropriazione può essere evitata se si tratta dell’unica casa di proprietà del debitore e se il debitore risiede nella casa ricevuta in successione. Altrimenti per l’espropriazione il debito esattoriale deve essere inferiore ai 120 mila euro. Per i debiti ordinari con avvocato e bollette è improbabile che il creditore proceda con l’espropriazione.