Immobile gravato da due ipoteche » la prima volontaria iscritta dalla banca erogatrice del mutuo la seconda legale o giudiziaria a garanzia di un prestito concesso al proprietario dell’immobile e non rimborsato

Al creditore non ipotecario del proprietario non conviene assolutamente procedere all'espropriazione immobiliare


DOMANDA

Tanti anni fa è stata comprato una casa con mutuo: nel corso degli anni a causa di imprevisti il pagamento delle rate del mutuo sono state sospese e un’altra finanziaria ha iscritto una seconda ipoteca. Cosa succede se la casa va all’asta? Se la finanziaria può vendere la casa all’asta senza autorizzazione della banca che ha fatto il mutuo e che ha il privilegio della casa?

RISPOSTA

Sull’immobile gravano due ipoteche: una ipotecaria (di primo grado) a garanzia del mutuo erogato dalla banca, l’atra iscritta da una finanziaria a garanzia di un prestito non rimborsato da parte del debitore proprietario dell’immobile.

La finanziaria per avviare l’espropriazione immobiliare deve essere certa che il presumibile ricavato dalla vendita all’asta del bene ipotecato deve essere tale da soddisfare sia il credito residuo vantato dalla banca sia il credito azionato da essa stessa: considerando che il ricavato della vendita va a beneficio, prioritariamente, del creditore che ha iscritto ipoteca di primo grado.

Se così non fosse, la banca potrebbe opporsi all’azione esecutiva di espropriazione promossa dalla finanziaria, dal momento che la vendita coattiva del bene ipotecato potrebbe danneggiare le aspettative di rimborso del creditore ipotecario di primo grado.

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10 Agosto 2022