Credito ceduto a terzi ma il debitore ceduto afferma di non aver mai emesso l’assegno da cui nasce il credito

Ma il debitore dimentica delle eventuali sanzioni comminate, a suo tempo, per il proprio assegno rimasto impagato e, addirittura protestato?


DOMANDA

Nel luglio 2011 ho versato un assegno di un cliente che poi andò in protesto (circa 30.000 euro): ora ho ceduto questo mio credito ad una terza persona ed ho notificato al debitore la cessione avvenuta.

Il debitore (per ora solo verbalmente) dice che quell’assegno lui non lo ha riempito, che a suo tempo lo aveva solo firmato. E’ possibile che possa avanzare qualche, seppur pretestuosa, querela (lui dice per truffa).

Premesso che si tratta di importo comunque riconducibile a fatture.

RISPOSTA

Ma il debitore dimentica delle eventuali sanzioni comminate, a suo tempo, per il proprio assegno rimasto impagato e, addirittura protestato? Come potrebbe eccepire oggi, la falsità di un assegno posto all’incasso e protestato dieci anni fa?

Pertanto, l’eccezione del debitore mi sembra fondata sul nulla assoluto. Inoltre, se l’importo è compatibile con quello di fatture commerciali emesse a carico del traente, il debitore inadempiente e (a questo punto) anche mascalzone, rischierebbe di beccarsi una contro querela con i fiocchi.

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6 Giugno 2021