DOMANDA
Conto corrente cointestato moglie/marito: il marito muore, ma PRIMA della morte il marito firma una liquidazione di circa 3000 euro di una sua polizza (dove come beneficiario causa morte è la moglie).
Questi soldi vengono bonificati nel conto cointestato solo dopo la morte del marito a nome di quest’ultimo.
Domanda: poteva la moglie (cointestataria del conto corrente) prelevare metà della somma totale su questo conto? O è accettazione tacita di eredità?
RISPOSTA
Il coniuge superstite, cointestatario del conto corrente con il coniuge premorto, poteva sicuramente prelevare l’importo versato sul conto corrente cointestato come prestazione assicurativa spettante al beneficiario: ricordiamo che incassare l’importo di una polizza vita a favore del beneficiario, coniuge superstite del disponente premorto, non comporta, per il beneficiario, accettazione tacita dell’eredità del defunto.
Il coniuge superstite, cointestatario del conto corrente con il coniuge premorto potrebbe, inoltre, prelevare dal conto corrente il 50% del saldo attivo risultante alla data del decesso del coniuge premorto: in questo caso tuttavia, qualora un interessato (tipicamente un figlio del coniuge premorto o lo Stato creditore del coniuge premorto) dimostrasse, in un’aula del tribunale, che il conto corrente veniva alimentato esclusivamente dai redditi o proventi riconducibili al coniuge premorto, il prelievo del 50% del saldo attivo risultante alla data del decesso, da parte del coniuge superstite cointestatario, integrerebbe accettazione tacita dell’eredità.