DOMANDA
Vorrei porre un quesito sull’atto notarile che avrei dovuto firmare per la vendita della mia quota di 1/2 di terreno agricolo. Durante la lettura dell’atto da parte del notaio (lettura velocissima è sempre incentrata sui codici fiscali delle parti) ho dovuto tendere bene l’udito per capire quanto stava leggendo. Ad un punto ho interrotto la lettura per avere dei precisi chiarimenti su alcuni punti non chiari: che il sottoscritto dichiarava sotto propria responsabilità che il terreno non è stato attraversato dal fuoco; che il sottoscritto dichiarava che che non esiste prelazione con i due terreni confinanti ai due lati del terreno in vendita ossia della mia quota di 1/2 indivisa, perché, essendo deceduto l’erede diretto e coerede del terreno (da unico genitore) gli eredi del defunto avevano già venduto la loro quota allo stesso promittente acquirente (da lui dichiarato verbalmente) e che, pertanto, essendo la vendita effettuata da eredi di terzo grado non esiste prelazione. Premetto, per chiarezza, che questa circostanza si è verificata in quanto il sottoscritto abitante fuori regione da dove è situato il terreno aveva aderito alla proposta dell’acquirente di interessarsi con il suo tecnico (messo per scritto) per ogni incombenza al fine di portare il terreno a regolare vendita. Ora, tutto questo, a mio parere mi sembra inverosimile: in merito all’attraversamento del fuoco, suppongo, vada certificato da qualche Ente; per la prelazione è da puntualizzare che l’altro 1/2 è stato venduto dagli eredi del defunto, mentre il sottoscritto con il proprio 1/2 rimane ancora erede diretto; nonché ho anche controllato direttamente sull’AdE e risulta che questo 1/2 degli eredi è ancora intestato all’erede defunto. Al momento mi sembra tutto un vero “guazzabuglio”; prima di fare una consulenza legale volevo un primo parere su come affrontare questa situazione. Ringrazio vivamente.
RISPOSTA
Se vuole vendere deve sottoscrivere le dichiarazioni redatte dal notaio. Stop.