DOMANDA
In riferimento al mio precedente quesito devo dedurre che, con un assegno mensile di assistenza, non posso lavorare nemmeno se non supero i 5 mila euro all’anno: ma, se lavoro e supero i 5 mila euro annui di reddito, non sono più considerato invalido civile e come posso continuare a ricevere l’assegno unico, visto che lo ricevo solo perché sono invalido civile e non ci sono minori o maggiorenni fino a 21 anni in casa?
RISPOSTA
Per continuare a percepire l’assegno mensile di assistenza non può svolgere attività retribuita di lavoro dipendente o autonomo: anche se non lavora, ma percepisce redditi in misura superiore ai 5 mila e 725,46 euro (redditi da locazione – con, o senza, cedolare secca – redditi a tassazione separata, redditi assimilati a quelli da lavoro dipendente come un assegno di mantenimento percepito in seguito a separazione) perde l’assegno mensile di assistenza per invalidità civile.
Ma, svolgendo attività lavorativa o percependo un reddito superiore a 5 mila e 725,46 euro non si perde la riduzione parziale della capacità lavorativa che è stata riconosciuta dalla commissione medica (è solo un’iperbole asserire che lavorando non viene più riconosciuta l’invalidità civile) sicché l’Assegno Unico Universale (AUU) continuerà ad essere erogato tenendo conto che, come già accennato, il beneficio spetta al nucleo familiare con componenti disabili (invalidi) senza limiti di età. L’importo dell’AUU è massimo per ISEE fino a 17.090,61 euro, poi decresce in misura inversamente proporzionale all’aumento dell’ISEE.