Assegni protestati ed iscrizione alla centrale allarme interbancaria

Assegni postali protestati e notifica di revoca di sistema non pervenuta

Iscritto alla Centrale allarme interbancaria  da parte di Poste Italiane dal 03/08/11, per non aver sanato il pagamento tardivo di un assegno da me emesso, a causa della mancata comunicazione da parte di Posta Italiane, anche le loro sostengono di avermi mandato raccomandata.

Ignaro di tutto ciò, il 30.09.11 emetto due assegni di altra banca che pur avendo la disponibilità, non sono stati pagati a causa di tale iscrizione e successivamente protestati e in attesa di essere pagati.

Fatto la visura del CAPRI presso Banca d'Italia mi rendo conto che ai primi sei mesi di interdizione per il primo assegno ne sono stati aggiunti altri due per i due assegni.

Le chiedo, se questi assegni protestati che sto provvedendo a pagarli devo aggiungere oltre all'importo facciale, gli interessi e le spese di protesto anche la penale del 10% visto mi anno già prolungato l’interdizione ad emettere assegni per altri due mesi?

Assegni e Iscrizione alla CAI (Centrale Allarme Interbancaria)

Per questi due assegni protestati sarà sufficiente pagare l’importo del titolo maggiorato da interessi e spese (ai sensi dell'articolo 9 del dpr 290/1975).

Si faccia rilasciare dai creditori il titolo quietanzato o, in alternativa, il certificato di una banca attestante il deposito, vincolato a al portatore, dell'importo di cui sopra.

Decorso un anno dalla levata del singolo protesto, potrà presentare istanza di riabilitazione al Tribunale competente territorialmente, con il supporto di un avvocato.

In questa occasione le sarà necessario il titolo quietanzato o il certificato di deposito.

Si aspetti, comunque, ulteriori periodi di revoca ed altre sanzioni amministrative pecuniarie disposte dal Prefetto per emissione di assegni a vuoto e recidiva.

20 Novembre 2012 · Marzia Ciunfrini





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