Assegni postdatati e sanzione accessoria dell’interdizione

Assegni postdatati e sanzioni accessorie

Tra giugno e novembre ho emesso degli assegni per un totale di 30 mila euro, erano assegni postdatati che avevo emesso prima che mi arrivasse la revoca dell'autorizzazione a farlo.

Mi sono quindi stati notificati 6 atti giudiziari di contestazione in cui la procura mi avverte delle violazioni.

Io ho una attività ho letto che l'interdizione dell'esercizio dell'attività viene data se si superano i 51 mila o i 10 mila negli anni precedenti.

Io non ho avuto altri problemi negli altri altri ma solo nel 2011.

Sarò soggetto alla sanzione accessoria dell'interdizione?

Sanzioni accessorie assegni

Le sanzioni accessorie per emissione di assegni a vuoto, emissione di assegni dopo la revoca e la reiterazione dell'illecito amministrativo, vengono applicate dal Prefetto che ne decide l'entità a seconda della recidività e degli importi in gioco.

Quando l'importo dell'assegno (o di piu' assegni emessi in tempi ravvicinati) supera i 51.645,69 euro scattano sanzioni accessorie piu' pesanti, come l'interdizione all'esercizio dell'attività professionale per un periodo che varia da un minimo di due mesi ad un massimo di due anni.

Se le suddette sanzioni accessorie vengono ancora trasgredite può scattare la reclusione da sei mesi a tre anni e il divieto di emettere assegni per un periodo tra i due e i cinque anni.

L'emissione di assegni non coperti non è più un reato da tempo. Ma bisogna comunque stare attenti a non abusare della depenalizzazione.

26 Novembre 2012 · Marzia Ciunfrini





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